Mali

Quasi non ce ne siamo accorti, se non fosse per il Gps, e siamo entrati in Mali.
Qui i confini non sono certo ne segnati ne presidiati; specialmente se, come abbiamo fatto noi, ci arrivi attraverso piste vecchie e sgangherate.
Il nostro avanzare procede lento per le condizioni del terreno spesso franato e pieno di buche causate dalle piogge delle scorse settimane.
Per fortuna almeno non c’è più fango. Tutto si è seccato velocemente visti i 48 gradi di temperatura.

Ad allietare il nostro viaggio restano i villaggi che ogni 5/10 km incontriamo.
I Maliani sono una popolazione, se pur povera, allegra e festosa. Ad ogni nostro passaggio tutti escono dalle loro capanne per venirci incontro e salutarci. I bambini intonano dei cori che qualche volta capiamo (il classico Cadeau Cadeau per chiedere un dono) ma altre volte no. Chissà cosa ci stavano dicendo o, più probabilmente, chiedendo. Ad ogni modo abbiamo finito i palloni, le magliette e le caramelle che avevamo preparato in cabina, così siamo passato a regalare un po’ dei nostri biscotti, ma è impossibile accontentarli tutti. Domani aprirò la bagagliera sopra a Giuditta per tirare fuori altri regalini da lasciare.

Avanzando ad una media di 15km/h siamo quindi arrivati a Kayes, nostra meta per oggi. Espletate le formalità doganali ci siamo sistemati in un Albergo 4 stelle che forse le meritava quando lo hanno costruito 50 anni fa. Doccia e aria condizionata erano comunque quanto volevamo ed abbiamo avuto.

Domani dovremmo arrivare a Bamako, capitale del Mali.

commenti su “Mali

  1. Francesca ( moglie) says:

    Vogliamo le foto, soprattutto quelle di Ciro che gioca a pallone, mi raccomando! Baci a tutti!!!

  2. mario stefani says:

    Complimenti un saluto a Guia e Walter…

    • Forse andando verso Bamako incontrerete residui bellici recenti… Occhio !

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