La notte della capra

Alle 7:00 partiamo per il nostro game drive. Per Paolo è la prima volta e spero tanto di avvistare animali interessanti. Subito incontriamo delle belle giraffe, poi dic dic, gazzelle ed un primo gruppo di elefanti. Il parco è veramente bello e la pista che corre tutto lungo il fiume offre delle viste bellissime. Paolo con le foto è scatenato, devo trattenerlo per non farlo scendere troppo spesso da Giuditta (è vietato e pericoloso) ma oggi per lui tutto è permesso.

Alle 12:00 siamo al gate di uscita; ci aspettano 200km in parte di pista per arrivare al prossimo campo lungo la strada per il lago Turkana.

Anche i qui il paesaggio è bellissimo tra distese di savana e grandi monoliti di pietra scura.

Il nostro camp (se così si può chiamare) è tra le montagne in una bellissima vallata verde. Quando arriviamo si avvicina un vecchio un po’ sdentato che ci fa entrare in un recinto dove prima c’erano delle capre. Sarà l’utilizzo che ne fanno quando non ci sono ospiti. Due buchi come bagni e ben 4 docce a caduta da serbatoi di acqua piovana. I servizi lasciano a desiderare ma siamo felici per la bellezza e unicità del posto dove siamo arrivati. Dopo una doverosa birra ghiacciata perdiamo Paolo per una oretta di foto tra i ragazzini del villaggio.

Oltre al camp chiediamo al padrone di casa di poter avere per cena un po’ di carne di capra. Non l’avessimo mai fatto!!! Dopo una mezzora si presentano due tizi con una bella capretta viva. Sarà la nostra cena. Paolo documenta tutto compreso il macellaio che beve tutto il sangue della povera bestia direttamente dalla sua giugulare. Grande cena.

Una giornata impegnativa, nel ricordo di Roberta.

Foto Paolo Zanoni

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